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I CHAKRA - che cosa sono?

 

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La parola "chakra" deriva dal sanscrito e significa, letteralmente, “ruota”, “cerchio”  o “vortice”.

 

Essi sono i nostri punti vitali e nel nostro corpo se ne possono contare ben 74, ma di questi solo 7 sono i cosiddetti “chakra di base” o “chakra principali.  Questi ultimi vengono identificati con i 7 colori dell’arcobaleno (a partire dalla base della colonna vertebrale, dove è situato il primo chakra, si hanno nell’ordine i seguenti colori: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e, infine, viola, il settimo chakra, posizionato sopra la testa) e sono localizzati in punti precisi del nostro corpo, distribuiti, appunto, tra la testa e la base della spina dorsale.

 

Tuttavia, pur avendo dato loro una collocazione spaziale, essi sono parte non tanto del nostro corpo fisico, quanto del nostro “corpo sottile”, ossia la nostra parte emozionale, pertanto i chakra non sono punti definibili in senso concreto o anatomico, si tratta al contrario di turbini energetici propri dell'aura. In India e in Tibet, veggenti e guaritori hanno raggiunto la conoscenza attraverso la meditazione su questi sottilissimi centri energetici.

 

I chakra sono, quindi, i centri energetici e di consapevolezza che si trovano nel corpo umano e vengono indicati anche come “vortici energetici” o “centri di forza”. Le prime linee guida per la loro attivazione emergono già nelle “Upanishad”, i testi sacri della religione vedica indiana (500 a.C), attraverso i quali si era compreso che nel corpo si trovano dei punti energetici che possono venire aperti e sviluppati mediante la pratica dello yoga e della meditazione.

 

Nella storia dello “Yoga”, il testo più antico in cui si parla dei 7 chakra che conosciamo oggi è il “Kubjikāmata Tantra”, un importante documento della cultura induista.

 

La tradizione dei chakra si è quindi tramandata di generazione in generazione, attraverso i testi scritti e gli insegnamenti dei maestri ai propri discepoli, fino a diventare così fondamentali nella filosofia dello Yoga da giungere sino all’età contemporanea.

 

Sebbene il loro insegnamento sia, quindi, strettamente legato alla tradizione dello Yoga, questi centri energetici sono conoscibili da chiunque possieda una particolare sensibilità, indipendentemente dalla cultura e dall'epoca cui appartiene.

 

Tali centri si irradiano in diverse aree del corpo, a seconda della rispettiva posizione, influenzando le funzioni organiche, la circolazione, l'attività ormonale nonché le emozioni e i pensieri, e trasformando, così, l'energia cosmica vitale (la cosiddetta “Prana”) che scorre incessantemente all'interno del corpo umano. Tale energia viene raccolta nei chakra, e, successivamente, viene messa a disposizione per i processi del corpo, dell'anima e dello spirito.

 

Per facilitare l'individuazione del loro significato esoterico, i centri energetici sono tradizionalmente associati a un colore, un simbolo, una pietra, un mantra (suono di liuto), un elemento e una divinità corrispondenti alle frequenze di vibrazione di ciascuno di essi.

 

Proprio nel nostro “corpo sottile”, possiamo trovare il “kundalinî”, un’energia divina che risiede in forma quiescente in ogni individuo, la quale è aggrovigliata su sé stessa come un serpente. Nello “Hatha Yoga”, i chakra rappresentano le tappe che il kundalini attraversa durante il suo percorso di ascesa.

 

I chakra vengono rappresentati anche con con dei fiori di loto visti dall’alto e, per tale ragione, vengono chiamati anche con il nome di “Padma”, che significa appunto “loto”.

 

Ogni loto che rappresenta un chakra ha anche un numero diverso di petali e un diverso colore e contiene diversi elementi, come un mantra, una lettera dell’alfabeto sanscrito sui petali o un simbolo con un particolare significato.

 

Per riassumere quindi: i chakra sono dei punti fondamentali nel nostro corpo poiché sono dei forti centri energici che collegano tra loro il corpo e il psiche.

 

Quando sono aperti, l’energia può fluire liberamente, con effetti positivi sia per la mente che per il corpo, ma quando questi centri sono chiusi, l’energia non può più scorrere e forma un blocco che causa ripercussioni negative sia a livello fisico che a livello emotivo.

 

Per questo motivo è molto importante che i chakra rimangano sempre aperti.

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